Il titolo platonico di campione d’inverno è importante ma non abbastanza per il presidente del Soave Ercole Pezzo che al 2026 chiede un finale di stagione alla grande. “In estate –sottolinea il numero uno granata– alla luce della campagna acquisti e dello staff tecnico che abbiamo allestito, siamo partiti con l’obiettivo di fare un campionato da play-off, cercando di arrivare nella migliore posizione possibile in modo tale da avere il vantaggio del fattore campo. Siamo un bellissimo gruppo, una squadra molto valida e che finora si è comportata benissimo. Dopo un avvio di campionato eccezionale, tra novembre e dicembre è stato un periodo di alti e bassi dovuti ai tantissimi infortuni ma con una rosa di 24-25 elementi siamo riusciti ad affrontarli”.
“Quest’anno –prosegue Pezzo– il campionato è davvero molto impegnativo, con tante squadre in pochi punti che se la giocheranno fino alla fine. Abbiamo chiuso l’andata in testa ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra e mantenere la concentrazione sempre al 100%. Nel girone di ritorno, giocheremo tutti gli scontri diretti in casa eccetto quello con il Moglia e da fine febbraio in poi spero di vedere il miglior Soave: io voglio vincere”.
E infatti il presidente granata ha già messo a segno tre colpi nel mercato invernale: Alessio Hisaj, difensore classe 2005 prelevato dal Pizzoletta; Marco Bernardi, classe 2002, difensore del Porto 2005 che all’occorrenza può giocare anche davanti alla difesa; Emanuele Scandiuzzi, portiere classe 1990, svincolato.
Dopo una vita passata nel calcio, come calciatore, dirigente e anche arbitro per ben otto anni presso l’AIA di Mantova, nel 2022 Ercole Pezzo non ha resistito al richiamo del suo Soave: “Sono stato già presidente -racconta- per quindici anni fino al 2002 e quando avevo deciso di smettere, ho accettato di ritornare praticamente a 100 metri da casa mia. Abbiamo creato una società molto ben organizzata e vorrei tanto ricostruire il settore giovanile, per rinverdire i fasti del passato quando siamo arrivati ad avere la bellezza di 200 ragazzi”.
S.A.
