Ci sono immagini tramandate dalla memoria dei genitori e dei parenti che assumono valore iconico e storico. Un mondo in bianco e nero, spalti del Martelli senza seggiolini con gente in piedi sul vecchio velodromo dello stadio.
Tanti mantovani sono cresciuti con questo racconto: “Pensa che il Mantova una volta, all’ultima giornata di campionato, fu capace di battere l’Inter. I biancorossi non avevano nulla da perdere, i nerazzurri invece tutto. Avevano appena perso la Coppa dei Campioni, gli restava solo il campionato. E la trasferta di Mantova, contro una squadra già salva, sembrava alla portata. Eppure i biancorossi vinsero 1-0, con un gol di Di Giacomo ed una papera del portiere Sarti che si fece scivolare la palla tra le mani…”.
Tante cose sono state dette su quella partita, che è entrata nella storia del calcio italiano. Non ci interessa fare processi sommari o dietrologia. Resta nella mente questa immagine, con il povero Di Giacomo (scomparso oggi) a terra in basso a destra dopo un tiro cross apparentemente innocuo che finì la sua corsa in rete sotto lo sguardo sbigottito dei tifosi e pure dei giocatori nerazzurri. La storia è anche questa.
A.S.
