Governolese in Paradiso: nei play-off battuto il Lallio in 10 contro 11 ed è Promozione

Come direbbe bomber Valerio Terragin nelle sue Instagram stories “Anche oggi è stata dura…per gli altri!”. Dopo un solo anno di purgatorio, seppur dalla porta di servizio, la Governolese ritorna in Promozione al termine di una rincorsa senza precedenti. Partito con i favori del pronostico da inizio estate, il sodalizio rossoblù ha vissuto però un inizio stagione travagliato ed a pagare, come accade in questi casi, è stato mister Bizzoccoli, esonerato dopo nemmeno due mesi di torneo. Al suo posto la new entry Matteo Melara, ex difensore professionista, che poco a poco ha saputo rimettere a posto i cocci e plasmare un team capace, nel girone di ritorno, di infrangere record su record e guadagnarsi la terza posizione al termine della regular season. Ecco quindi la roulette russa dei play-off, che Garutti e compagni hanno affrontato col coltello tra i denti conquistando quattro vittorie su quattro centrando un obiettivo che ai più sembrava impossibile. Serenissima, Poggese, Cantù, Lallio: tutte quante si sono inchinate allo strapotere tecnico e fisico dei ragazzi del Mincio, che hanno avuto in Akinbinu il passepartout per scardinare le difese. L’estroso attaccante ex Suzzara ha chiuso la stagione a quota 29 gol, cifra inimmaginabile per chiunque.

La gara contro i bergamaschi, che ha fatto registrare il tutto esaurito al “Vicini” con oltre 500 paganti, si apre come meglio non si potrebbe per i locali, che dopo un giro di lancette sono già avanti: Garutti sventaglia al bacio per Akinbinu che largo a sinistra aggancia, rientra sul piede forte, e batte Mazzoleni a fil di palo. Sulle ali dell’entusiasmo, il numero undici potrebbe segnarne altri due pochi attimi dopo ma stavolta difetta di mira: la prima conclusione al minuto 11 è centrale, il secondo invece è un errore grossolano poiché, dopo aver ricevuto da Terragin, a tu per tu con l’estremo orobico calcia a lato. Un match apparentemente sotto controllo si complica inaspettatamente al 37’ quando Cenzato, già ammonito, si becca il secondo cartellino per un intervento in ritardo. Le disgrazie non arrivano mai sole e poco prima dell’intervallo, al primo affondo, il Lallio si prende l’1-1 grazie alla straordinaria rovesciata di Elmansoury sulla quale Modena interviene mandando sul palo: tutto inutile però, secondo il guardalinee Arrigoni la sfera ha oltrepassato la linea.

Nella ripresa gli ospiti alzano il baricentro ed al 70’ il capolavoro di Tabaku gela il paesello, costretto a rincorrere. Nessun problema, Tayo Akinbinu si veste nuovamente da supereroe e quattro minuti dopo, sulla sponda di Visentini, scatta sul filo dell’offside e segna ancora. Alla Gove il pari, che pure consentirebbe di chiudere il girone al primo posto in virtù della miglior differenza reti, però non basta ed in pieno recupero, dopo un intervento strepitoso di Modena sulla zampata di Ghirardello, la vince: Akinbinu prende il tempo al tre avversario che lo stende platealmente in area: Zeroual fa il cucchiaio spedendo il pallone sotto la traversa e i suoi in paradiso.

Così, a fine partita, il partente tecnico pirata, in procinto di firmare con l’ambiziosa Poggese: “Non sono un regista ma se dovessi scrivere un film adotterei il copione di questa stagione. Sono stati mesi duri ma di grande soddisfazione, anche quando la domenica non si vinceva. Sapevo che prima o dopo avrei raccolto i frutti. Questo è un gruppo di uomini veri. Mi porterò dietro il grande amore della piazza per questi colori; in tanti anni di professionismo, raramente ho vissuto momenti simili”. In lacrime a fine partita anche colui che la squadra l’ha creata, il ds Marco Dalmaschio: “Dopo cinque promozioni mi fermo qui, ho bisogno di staccare. Prima però il mio obiettivo era riportare questi colori dove meritavano di stare. Ora farò il tifoso. Buon lavoro a chi mi succederà, c’è un patrimonio da valorizzare. Grazie a mister Bizzoccoli, assieme al quale ho gettato le basi per la costruzione dell’organico, e all’attuale tecnico Melara, persona squisita e tecnicamente preparatissima, per aver plasmato un gruppo fantastico”.

G.L.

 

 

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