Una sfida dal sapore di alta classifica quella andata in scena ieri sera al comunale Italia ’90 di Solferino, con i padroni di casa chiamati a difendere la zona playoff contro una Robur lanciatissima al terzo posto. Una serata invernale e piovosa, che ha visto circa venti spettatori coraggiosi resistere anche alla forte pioggia della ripresa per assistere a una gara dalle due facce.
Calcio d’inizio per il Solferino, ieri in maglia bianca. Dopo una serie di azioni costruite male, al terzo minuto arriva la prima occasione. Azione sporca sulla destra del Marmirolo, il pallone arriva a Lucchini (numero 7) che prova il tiro senza però trovare lo specchio della porta. È questo lo schema che gli ospiti, schierati con una linea difensiva a tre, proveranno a replicare per buona parte del primo tempo, muovendosi bene sull’esterno destro. Al decimo minuto il terreno di gioco inizia già a creare le prime difficoltà con i palloni, visibilmente sgonfi, che scivolano molto sulla superficie bagnata. Così le squadre faticano a trovare precisione nei passaggi.
Al quattordicesimo minuto grande azione per la Robur: filtrante perfetto per Ouacham lanciato a rete in solitaria, ma il giocatore è partito in anticipo e l’arbitro annulla giustamente per fuorigioco. Dopo il primo quarto d’ora la partita fatica a decollare, con le due squadre che cercano di costruire senza trovare la verticalità necessaria per farsi male. Fino a quando, poco più tardi, alla prima occasione arriva il vantaggio del Solferino in modo quasi inaspettato. Da una rimessa laterale il cross giunge in mezzo all’area. Sul pallone si avventa Brusa (numero 10 al posto dell’infortunato Angeloni) che si inserisce con i tempi giusti e di testa buca il portiere ospite nonostante la traiettoria centrale: è 1-0 per i bianchi.
La Robur prova a reagire, ma il Solferino appare ora più rilassato e ben posizionato, soprattutto in fase difensiva. Poco prima della mezzora arriva il primo giallo della gara: Ambroso arriva in ritardo su Brusa (in maglia numero 10) lanciato verso la porta ma comunque ben distante dall’area avversaria. L’intervento è brutto ma il cartellino giallo non appare essere la scelta sbagliata. Proprio il 10 locale poco più tardi resta a terra ancora dolorante ed è costretto a uscire: al suo posto entra Baidoo.
Al 35’ minuto va in scena un’azione da grande calcio del Solferino. Faini sulla destra appoggia per Muchetti, che con un elegante colpo di tacco apre una prateria al compagno. Palla in profondità che dopo una sponda arriva a Vettori: il tiro di controbalzo impegna seriamente il portiere del Marmirolo, bravo nell’intervento sull’angolato. L’impressione è chiara: quando il Solferino sale in questa prima frazione, sa fare male. Nell’azione seguente si fa male anche Toffali, numero 9 degli ospiti: al suo posto dentro Di Paolo. Un minuto più tardi gli ospiti reclamano un rigore per un cross intercettato con il braccio da Annovazzi, ma il direttore di gara lascia giustamente proseguire visto che l’intervento era fortuito. Sul finire del primo tempo gli ospiti si spostano tanto sul fronte d’attacco, cambiando anche qualcosa tatticamente. Fofana viene spostato più al centro mentre Lucchini viene allargato.
Sul tramonto della prima frazione altra chance per i locali: Muchetti lancia Vigani verso la porta, che da posizione defilata scarica il sinistro sul quale Binacchi è bravo ancora una volta a intervenire. Si chiude così il primo tempo con un risultato corretto per quanto visto in campo. L’intervallo dura forse dieci minuti e con il fischio di ripresa, quasi come per magia, inizia a scendere anche la pioggia.
Dopo appena due minuti arriva il primo cambio tattico per i padroni di casa: fuori Muchetti, dentro Bontempi, con il centrocampo che passa a 3 con l’attacco formato da Baidoo e Vettori larghi a supporto di Vigani. Modulo già adoperato in stagione dal Solferino, ma dagli spalti sembra essere la prima sliding doors della gara. Con il passare dei minuti i bianchi iniziano a perdere il palleggio del primo tempo. Al quinto minuto giallo a Vigani per un intervento in ritardo su Fofana a metà campo. Nel frattempo la pioggia ha iniziato a cadere copiosa, rendendo ancora più difficile il controllo del pallone. Dopo i primi dieci minuti segnati dall’imprecisione iniziano ad aumentare anche i falli, ma è la Robur Marmirolo ora a guadagnare metri e campo.
Al quindicesimo minuto arriva la svolta della gara. Azione manovrata sulla sinistra degli ospiti con il pallone in profondità per Ouacham che, probabilmente in fuorigioco, lascia scorrere. Sulla stessa azione il Solferino perde di nuovo banalmente il controllo della sfera e agevola la ripartenza degli ospiti. Con il pallone in area l’attaccante in possesso viene steso spalle alle porte: per il direttore di gara non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Ouacham che tira alla destra del portiere: Giuzzi intuisce ma non riesce a evitare il gol, è 1-1. Il Solferino è ora in difficoltà come mai visto prima durante la gara.
Poco dopo il rigore arriva anche il raddoppio ospite, frutto di un blackout del Solferino. Un errore banale in impostazione a centrocampo – uno dei tanti che hanno caratterizzato la ripresa – regala palla agli avversari. Ne approfitta ancora una volta Ouacham che con freddezza firma il 1-2. La squadra allenata da Fusari sembra essere andata ora in confusione: capitan Verzeletti sbaglia l’intervento su un pallone vagante e propizia la ripartenza avversaria. Inevitabile poi il fallo tattico per fermare l’azione e il conseguente giallo per il numero 5.
Se i cambi per il Solferino non hanno portato l’effetto sperato, gli ospiti sembrano più sicuri. Infatti al ventesimo arriva un’altra grandissima occasione da calcio d’angolo: Ambroso incorna di testa ma viene fermato da un vero e proprio miracolo di Giuzzi, che tiene a galla i suoi. Si sta assistendo a un’altra partita: i bianchi non trovano più possesso e gli ospiti riescono anche a palleggiare in area avversaria. Solo dopo la mezz’ora la pressione del Solferino sembra rialzarsi, ma la mancanza di lucidità è evidente. È Franceschetti, subentrato pochi minuti prima, ad andare vicino al pareggio per il Solferino con un destro dal limite, che viene però ben murato dalla difesa avversaria. Saranno le conclusioni dalla distanza le uniche occasioni per i locali in questi minuti, senza impensierire però il portiere avversario.
Verzeletti e compagni si spingono inevitabilmente in avanti negli ultimi minuti lasciando ampi spazi dietro. Difatti, dall’ennesima ripartenza la formazione di Araldi chiude la pratica grazie alla tripletta di Ouacham, che si porta a casa il pallone firmando il 1-3 in contropiede. Ottima la freddezza dimostrata anche in questo caso di fronte al portiere. Anche se a inizio azione c’era stato un fallo per i locali, che hanno deciso di continuare a giocare perdendo poi ingenuamente il pallone.
È questa l’immagine di un secondo tempo che non ha visto il Solferino riuscire a imporsi, sbagliando troppi palloni e interventi. Finisce così al comunale Italia ’90: 1-3 per il Robur Marmirolo, che con questa vittoria consolida il terzo posto salendo a quota 30 punti. Il Solferino resta fermo a 24 in settima posizione, chiamato a reagire dopo una serata storta.
MVP
Non ci sono dubbi su chi sia stato l’uomo partita. Ouacham Hichem, numero 11 della Robur Marmirolo, ha letteralmente deciso la gara con una tripletta da rapace d’area che lo porta a superare i quindici gol stagionali. Stazza fisica importante ma soprattutto lucidità sotto porta: il rigore trasformato con freddezza quando la partita era in bilico, poi il gol del raddoppio approfittando di un errore avversario e infine la rete che ha chiuso definitivamente i conti in contropiede. Tre gol e una prestazione maiuscola in una serata resa difficilissima dalla pioggia battente. La partita porta sicuramente il suo nome e il suo contributo è stato determinante per portare a casa tre punti pesantissimi in chiave classifica.
SOLFERINO CALCIO – ROBUR MARMIROLO 1-3
23′ pt Brusa (S), 15′ st rig. Ouacham (M), 17′ st Ouacham (M), 38′ st Ouacham (M)
Solferino Calcio (4-4-2): S. Giuzzi; N. Faini (4’ st E. Bontempi), F. Annovazzi, A. Verzeletti, L. Pegoraro; E. Brusa (30’ pt I. Baidoo), L.Cartapati (18’ st G. Crema), M. Alberti (39’ st A. Deho), L.Muchetti; M. Vettori, (29’ st A. Franceschetti) M. Vigani. Allenatore: Stefano Fusari.
Robur Marmirolo (3-5-2): L. Binacchi; M. Ghiani, D. Chiocco, A. Ambroso; M. Diviggiano, G. Fofana, A. Aruci, A. Tabarelli, T. Lucchini (11’ st J. De Sousa; 39’ st P. Tosi); A. Toffali (36’ pt P. Di Paolo), H. Ouacham. Allenatore: Virginio Araldi.
Arbitro: Sanna di Treviglio.
Note: Terreno in erba naturale, bagnato dalla pioggia ma in condizioni accettabili nella prima frazione, più pesante nel secondo tempo. Impianto ben illuminato. Spettatori circa venti, armati di ombrello e coraggio nonostante la forte pioggia della ripresa.
Ammoniti: A. Verzeletti (S), M. Vigani (S), E. Bontempi (S); A. Ambroso (M), M. Di Paolo (M).
Espulsi: nessuno.
Recupero: 2’ pt, 5’ st.
DICHIARAZIONI
Stefano Fusari, allenatore del Solferino Calcio: “Fino al rigore non avevamo rischiato nulla. Da lì è cambiata la partita, siamo andati nel panico e non siamo riusciti a gestire la situazione. I cambi? Abbiamo avuto due infortuni, poi siamo passati a tre in mezzo al campo con le tre punte che è un modulo già utilizzato e che sappiamo fare. Obiettivo? Rialzarsi, purtroppo il calcio è anche questo e dalla prossima ripartiamo per provare a fare bene ogni partita”.
Virginio Araldi, allenatore della Robur Marmirolo: “Il primo tempo hanno meritato loro, nel secondo noi fisicamente stavamo bene anche se avevo fuori dei giocatori importanti. Sono soddisfatto della prestazione. I cambi mi hanno costretto a cambiare, ho messo un attaccante in più e siamo diventati più pericolosi. L’ho vinta io? No, l’ha vinta la squadra con tutti che hanno offerto una prestazione più che convincente. Sono molto contento”.
Hichem Ouacham, attaccante numero 11 della Robur Marmirolo: “È stata una partita complicata, siamo stati bravi a raddrizzarla e a portare a casa i tre punti. I cambi hanno svoltato qualcosa, chi è entrato ha fatto la differenza. Obiettivi? Personali non ne ho, quello della squadra è andare ai playoff e vincerli a differenza dell’anno scorso”.
S.P.
