A Palla Ferma: a Palermo un film già visto, il Mantova deve andare oltre i propri limiti

A Palermo è andato in scena un film già visto, troppe volte quest’anno.

 

Pronti via e dopo pochi minuti il Mantova era già sotto, per un errore tecnico che ha dato il via al vantaggio dei rosanero. Già più forti dei biancorossi e non certo bisognosi di ulteriori regali. Ed invece ne è arrivato un altro, attorno alla mezz’ora, con la doppia espulsione di Zuccon (forse esagerato il primo giallo) che ha lasciato la squadra di Modesto in 10. E puntualmente dopo pochi minuti è arrivato il raddoppio dei siciliani. Sembrava che la ripresa potesse essere un pro forma, un allenamento per tirare allo scadere senza subire un eccessivo tracollo. Ed invece il Mantova ha tirato fuori l’orgoglio, aiutato da un Palermo forte nei singoli ma piuttosto limitato come organizzazione. Accorciando le distanze su rigore per fallo di mano di Blin (a sua volta espulso) trasformato da Marras. Da lì in avanti i biancorossi hanno alzato il ritmo, tenendo il Palermo nella propria metà campo ed andando due volte vicini al pareggio con Marras e Cella proprio allo scadere. Sarebbe stato proprio un bel punto, tra l’altro nel complesso meritato, compatibilmente con I problemi ben noti.

 

E adesso? La classifica si è fatta ulteriormente più brutta, se il torneo finisse oggi il Mantova retrocederebbe direttamente in Serie C. Mancano 10 giornate certo, e tutto o almeno qualcosa, può ancora accadere. Però il ritornello è sempre quello: le gare si accorciano, i punti a disposizione sono sempre meno e le concorrenti a loro volta iniziano a fare punti. Serve concretezza, compattezza, maggiore attenzione e precisione, un’idea di squadra. Dal marasma della rivoluzione di gennaio deve uscire un blocco di 8/9 giocatori più affidabili sui quali puntare. Poi ci stanno le squalifiche, gli infortuni e via dicendo tuttavia occorre avere un Mantova orgoglioso, tonico e determinato che vada al di là dei propri limiti. Il secondo tempo di Palermo è stato incoraggiante ma non basta. Ora come ora i punti vanno conquistati con tutte indipendentemente dalla classifica. Visto che i valori, in funzione degli obiettivi, si appiattiscono leggermente. Vogliamo provarci? Non costa nulla perché l’alternativa è salutare mestamente dopo appena due anni la categoria.

A.S.

 

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