Iscrizioni ai campionati: in Serie C sei societa’ ai titoli di coda..in B Cesena nel baratro

Cinquantanove società su sessanta hanno presentato la domanda di iscrizione al prossimo campionato di Serie C, ma non tutte nella maniera corretta. La Reggiana, per esempio, ha inoltrato la richiesta priva della certificazione del pagamento degli stipendi e della fideiussione. Un atto dovuto per consentire al club di reperire nuovi acquirenti, dopo l’abbandono di Mike Piazza, accolto due anni fa come eroe ed ora sparito dalla circolazione e tornato ai suoi lidi americani. Domande incomplete da parte di Juve Stabia, Cuneo, Pro Piacenza e Fidelis Andria. Cuneo, Juve Stabia e ProPiacenza, non hanno presentato la fideiussione bancaria necessaria per il completamento della pratica. Una pecca, questa, che potrà essere sanata entro sette giorni ma che comporterà comunque una penalizzazione in classifica nella prossima stagione. Altre società, invece, come Lucchese e Fidelis Andria hanno ottemperato a tutto il procedimento per partecipare alla nuova stagione, ma non hanno saldato il pagamento degli stipendi del trimestre marzo-maggio che doveva essere completato entro lo scorso 26 giugno. Sono quindi sicuramente previste penalità e brividi per il prossimo anno..Tutte le societa’ hanno dieci giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione per evitare l’esclusione. Domande regolari per tutte le altre, anche se sono stati giorni tormentati per Matera, Arezzo,Mestre, Trapani e Siracusa, quest’ultima in procinto di essere acquistata da Giovanni Alì, patron del Troina.

Anche in Serie B i problemi non mancano con Foggia (penalizzato di 15 punti!!) , Bari e Cesena. In Romagna il club del presidente Giorgio Lugaresi ha consegnato i moduli per l’iscrizione, senza però adempiere al pagamenti degli stipendi, dei contributi e alla presentazione della fideiussione bancaria. Tutto questo con il sottofondo di un no perentorio e ripetuto dell’Agenzia delle Entrate al piano di rateizzazione del debito con l’Erario. In poche parole un disastro.

Queste notizie non fanno che aumentare il rammarico nella tifoseria biancorossa, dal momento che i PLAYOFF tanto agognati ed ambiti dalla vecchia dirigenza, se fossero stati disputati e vinti con la FAME di vittoria che hanno invece i tifosi, avrebbero probabilmente portato ad una promozione derivante da una posizione invidiabile nella graduatoria finale , mentre ora invece di prepararci a stappare lo spumante siamo a bere l’amaro calice di un altro anno di Serie D, che VOGLIAMO SIA L’ULTIMO!.