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La sconfitta di ieri sul campo di un “normale” Arzignano ( terzo in classifica) ha definitivamente affossato le residue e probabilmente velleitarie speranze di aggancio al primo posto da parte del Mantova 1911. Pur in vantaggio nella prima frazione di gioco , i ragazzi di mister Cioffi si sono fatti raggiungere e superare nel finale di partita dagli avversari vicentini, aiutati anche nell’impresa da una sconcertante “prestazione”  dell’arbitro  della gara, che ha sanzionato con un espulsione il biancorosso Palma , soprassedendo ad un precedente possibile espulsione di un atleta vicentino meritevole di altrettanta disposizione, senza contare le decine di decisioni dubbie e cervellotiche che hanno contribuito certamente a rendere piu’ difficile di quanto già non fosse la partita dei biancorossi.

Ora sia la squadra che la societa’ devono guardare avanti, a consolidare i possibili play off che in ogni modo rischiano di diventare l’ennesima farsa a danno della societa’ mantovana, in quanto, come preannunciato in altro articolo, è alta la probabilita’ del blocco delle risalite da parte della Lega Pro a favore delle squadre B delle societa’ partecipanti all’attuale Serie A, sulla falsariga  di quanto già attivo in Spagna.

Tutto quanto accaduto in questi mesi ci pone davanti ad una riflessione , opinabile e certamente contestabile dai diretti interessati, ma riteniamo che una piazza come MANTOVA, con il seguito di pubblico e di passione che ha, non meriti una formazione che si barcameni in posizioni anonime , senza avere il benchè minimo sprint per lottare VERAMENTE e non a parole per la vittoria di un torneo che , nonostante quanto espresso dagli addetti ai lavori, non è certamente di livello eccelso. Se è vero che le sorprese possono essere dietro l’angolo, è altrettanto vero che il livello tecnico delle singole formazioni del girone C di Serie D è decisamente scarso, ed il tutto è suffragato dal fatto che il nostro Mantova, pur sconfitto ben 8 volte, mai è stato veramente  surclassato dagli avversari, cedendo spesso e volentieri per sviste, errori tecnici, o banali cali di concentrazione.

Mantova nel 2019 è stata nominata “citta dello sport” e questo ci fa leggermente sorridere, se consideriamo a che punto è lo sport in generale nella citta’ e provincia di Virgilio, con il calcio che si fara’ un altro campionato di QUARTA SERIE, il basket che fa un leggero passo indietro, la pallavolo che naviga in categoria decisamente anonima dopo i fasti degli anni 80/90, il rugby in calo, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, al quale vogliamo aggiungere la situazione degli impianti sportivi, penosi, vecchi, obsoleti e nel caso del PalaBAM difficili da gestire visti i costi.  LA CITTA DELLO SPORT sa tanto di mossa di immagine POLITICA da “Panem et circenses”  , da parte di un amministrazione che dovrebbe sollecitare in modo incisivo ( come fatto da “colleghi” di città vicine) , il settore imprenditoriale e commerciale a sostenere qualsiasi realta’ sportiva cittadina  , in quanto è noto che  quando un dirigente di una societa’ sportiva avvicina un imprenditore o commerciante mantovano si sente rispondere da anni: “ E A MI COSA AM VEGN IN BISACA?” ( traduzione alla pagina 777  per i  non mantovani: E A ME COSA NE TORNA IN TASCA?).

Questo signori è uno dei principali motivi che MANTOVA CITTA DELLO SPORT è’ una farsa, ed il MANTOVA 1911 purtroppo ne è parte; fino  a quando la base economica di una citta’/provincia non capira’ che sostenere lo sport è un FATTO SOCIALE E DOVUTO, si avranno sempre e solo risultati mediocri e si rimarra’ calcisticamente parlando in Quarta Serie SUPERATI dalla TERZA SQUADRA di VERONA…

Meditate gente… meditate e se vorrete la Lega Pro inviate una email e:  [email protected]Ci.it.