Mantova 1911 – cosi non va..

La brutta e per certi vesti inaspettata sconfitta di domenica scorsa in casa dei friuliani NEO-PROMOSSI del Cjarlins Muzane ha sollevato perplessità  e, sottolineaimo noi a giusta ragione, scoramento ed un inizio di contestazione da parte dei 50 EROICI tifosi , presenti sugli spalti dello stadio di Lignano Sabbiadoro.

Pur coscienti che la nuova societa’ in poche settimane ha dovuto raccogliere cocci e non solo lasciati dalla precedente scellerata gestione, e quindi che dal punto di vista organizzativo sono tante, forse troppe, le cose da fare in poco tempo, preferiamo soffermarci sul fattore prettamente sportivo, lasciando ai sorrisi di circostanza la presenza in campo di un atleta con il numero INESISTENTE, cose che non accadono nemmeno nell’ultima squadra del Torneo Amatori.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti, due sconfitte su due partite , con una formazione nella quale sono presenti atleti venuti in parte da lontano e per la maggior parte, tranne tre-quattro atleti, privi di un curriculum degno di una piazza che vuole riconquistare la categoria persa in estate. Se pensiamo inoltre che il “Progetto” presentato dai dirigenti, ha totalmente escluso a priori e senza possibilita’ di appello, atleti della scorsa stagione quali , tanto per non far nomi, Bonato, Siniscalchi, Raggio Garibaldi, Guazzo, Gargiulo ( tutti accasati in altre formazioni di Serie D ) che hanno conosciuto la piazza e si sono fatti ben volere dalla stessa, oltre all’esclusione del mister “vincente” quale il “Duca di Mantova” chiamato Gabriele Graziani, ecco che le perlessita’ sull’operato  di chi comanda in Viale Te, si ampliano a dismisura, iniziando a far capire che la nuova dirigenza ha ancora TANTO, ma TANTO da imparare a livello calcistico.

Sicuramente a livello gestionale e di immagine sarà capace di gestire meglio la societa’, del resto non ci vuole molto visto chi li ha preceduti, ma avere una squadra di calcio vuol dire avere si un’azienda, ma anche e soprattutto uomini di sport che conoscano in profondita’ sia l’ambiente calcio in senso lato, che l’ambiente Mantova piu’ nel dettaglio.

Cari signori Mantova come piazza calcistica puo’ dare ancora tanto, ed è in controtendenza con il settore calcio in genere,che vede un massiccio calo delle presenze allo stadio, ma attenzione, la pazienza degli eroici 1000 abbonati e degli altri 800-1000 paganti domenicali puo’ finire e non è il farsi belli in Tribuna d’onore con parolone di circostanza e petti gonfi che si vincono le partite. Quelle le vincono gli 11 che vanno in campo e quel signore che li “comanda”, e per il momento abbiamo l’impressione di avere a disposizione a livello sportivo un armata Brancaleone. COSI NON VA!