Mantova 1911: tra presente e futuro

Come ormai si verifica ormai da troppi anni, nelle prossime settimane il Mantova giocherà una doppia partita, sul campo e nella stanza dei bottoni.
Sul campo , la squadra biancorossa cercherà di raggiungere l’obiettivo MINIMO dell’annata sportiva, vedasi “conquista” dei playoff che in caso di vittoria non garantirebbero comunque la promozione in Lega Pro, ma permetterebbe almeno di avanzare lecite possibilita’ di ripescaggio in caso di abbandono della Lega Pro da parte di formazioni in palese difficolta’ (vedasi Vicenza, Arezzo, ed altre).
Nella stanza dei bottoni invece, la partita si gioca con la volontà dei soci , dopo solo otto mesi di insediamento, di cedere tutta o parte della societa’ a soci “forti” e caso strano si fanno i nomi di coloro che nell’estate 2017 sono stati “scartati” dal sindaco Palazzi in fase di assegnazione della gestione della nuova societa’ nata dalle ceneri del fallito Mantova FC. Ed i nomi sono quello del finanziere di DUBAI , Pablo Dana , sponsorizzato dai Vecchi soci Tirelli, Giovanardi e Bompieri e dal Re delle SLOT Marai, ex patron della Feralpi Salo’ portata in Lega Pro dopo una cavalcata vincente in diverse categorie dilettantistiche.
La proposta piu’ tangibile e formalizzata risulta essere quella di Pablo Dana, che acquisirebbe il 25% del Club , inserendo due uomini di fiducia nei settori amministrativo e tecnico, mentre per quanto riguarda Marai nessuna proposta ufficiale è stata avanzata, anche se l’interesse è ampiamente dimostrato dalla presenza di suoi uomini di fiducia sulle gradinate del Martelli.

In tutto questo l’appassionata tifoseria si pone molti interrogativi, che vanno dalla valutazione dei criteri di assegnazione del diritto sportivo nell’estate scorsa, ai limitati risultati sportivi non certamente degni della passione e delle potenzalita’ della piazza , agli apparentemente limitati mezzi economici dell’attuale dirigenza, con conseguente ripercussione sulla classifica.
La piazza vuole CHIAREZZA, anche dichiarando l’assenza di mezzi economici. Saranno poi i tifosi a trarre le adeguate considerazioni, ma questi continui via vai societari, fatti di parole, parole parole non aiuteranno certo a riprendere un cammino vincente in una piazza ormai fiaccata e delusa , dopo i fasti della Serie B negli anni 2005-2010, da dirigenti DILETTANTI.