Mantova 1911: situazione di stallo in attesa del 14 giugno…ma qualcosa si muove




Mentre l’attenzione di tutti i tifosi è rivolta al 14 giugno, data fatidica nella quale si dovrebbero avere notizie certe sull’evoluzione del “progetto” Mantova, anche alla luce degli ultimi avvenimenti sportivi che hanno visto la “Collegata” dell’Hellas Verona conquistare una insperata, fino a poche settimane fa,  promozione in Serie A, gli addetti ai lavori ancora a libro paga biancorossa non stanno con le mani in mano , con i rumors di mercato che vedono allontanarsi la figura del “capo branco” Morgia dalla panchina di Viale Te, per assumere un non ben precisato ruolo di Direttore Tecnico.  Non entriamo nel merito dell’eventuale scelta o meno di mister Morgia, ma restiamo perplessi su questo “nuovo” ruolo che gli sarebbe proposto, in quanto se è vero che vigilerebbe sull’intera rosa Tecnica dalla prima squadra alle giovanili, è altresi vero che un ruolo ricoperto da persona sicuramente di personalita’ e carisma come Morgia potrebbe portare all’oscuramento di ruoli quali Direttore Sportivo finanche quello di allenatore con un mister che rischierebbe di avere un ombra perenne alle spalle a meno che non si opti per un mister emergente che quindi potrebbe accettare di buon occhio la presenza di un ex mister come il nostro “Capo branco”.



Siamo da sempre convinti che i risultati ottenuti debbano contribuire a fare le scelte per il futuro, e quindi non ci sentiamo di perorare o meno la causa Morgia, visti i risultati finali ottenuti, ma riteniamo che cambiare tutti gli anni strategia per un motivo o per l’altro, con relativo andirivieni di atleti , senza costruire una base solida, non possa portare ad alcun beneficio , in quanto è innegabile che la piazza VUOLE uscire dal “pantano” ( per non dire di peggio..) di questa Serie D che a Mantova sta decisamente stretta sia per tradizioni, pubblico, e strutture.



E visto che le abbiamo nominate, parliamo di strutture. La sola struttura che merita la Serie C (almeno) è l’ormai storico stadio Martelli, passato da ristrutturazioni varie ma comunque  in situazione strutturale ancora decorosa considerato il livello degli stadi presenti in quarta serie ed in Serie C nella quale molte formazioni giocano in stadi vecchi , mezzi chiusi ed in deroga. Mancano viceversa a Mantova i campi d’allenamento per le giovanili, con i dirigenti biancorossi del settore giovanile obbligati ogni anno ad elemosinare campi a destra e manca ( leggasi S.Egidio S Pio, Roncoferraro, Castelbelforte, ecc.) con ripercussioni anche sulla programmazione di un settore giovanile da troppo tempo abbandonato a se stesso , che quest’anno ha dato risultati piuttosto deludenti con la sola Juniores che ha raggiunto , ma non vinto, le finali di categoria con una formazione nella quale peraltro hanno fatto parte atleti per buona parte venuti da fuori Mantova…..  L’avvicinamento di questi giorni da parte dei dirigenti biancorossi  alle strutture del Migliaretto gestite attualmente dal S.Egidio S.Pio,  puo’ essere un primo inizio per vedere tutto il settore giovanile in campo in una sorta di “Mantovanello” , con la prospettiva di costruire un campo di gioco in erba sintetica , mancante nel circondario del capoluogo e che vedrebbe  la sicura frequentazione di altre formazioni della cinta periferica. FANTACALCIO? Signori è ora di svegliarsi!! Le citta’ limitrofe , vedasi Cremona , si sono dotate prima di strutture logistiche all’avanguardia  e poi hanno dato il via a nuovi e rinnovati progetti sportivi, ma per far questo la politica locale dovrebbe farsi carico di tali problematiche, non solo sbandierare un “Mantova Citta’ dello sport” che sa tanto di propaganda politica ante elezioni 2020. Fatti non parole, e dopo Pradella che si è fatta bella, perchè non il Migliaretto che si fa bello sig. Sindaco??