Mantova, Brando e l’ultimo tango a….Rezzato




E’ di queste ore la notizia dell’avvicendamento avvenuto sulla panchina biancorossa  , con mister Massimo Morgia che lascia il posto all’emergente Lucio Brando ex mister del Fiorenzuola (serie D).  Non è nostra intenzione entrare nel merito ne giudicare a priori  le scelte fatte dalla dirigenza biancorossa, anche se qualche perplessita’ l’abbiamo soprattutto per la forma e per quanto riguarda il famoso “progetto sportivo”, ma una cosa che non condividiamo tra le tante opinioni lette su stampa e social è quella di paragonare lo “sconosciuto” Brando a mister Di Carlo , mister emergente nell’ormai lontano 2003/2004. Sicuramente una verita’ è quella che per entrambi Mantova era la prima avventura impegnativa in una piazza importante e difficile , ma si dimentica che il grande Mimmo è stato fior di giocatore prima ed allenatore in campo verso la fine della carriera poi , mentre mister Brando fino ad oggi ha brancolato in categorie inferiori (Promozione, Eccellenza) ed al massimo in Serie D a Fiorenzuola, piazza non certamente “difficile” ed ambiziosa come quella biancorossa.  Fattore positivo è stato sicuramente l’annuncio della conferma, ancora da ratificare peraltro con nero su bianco, di atleti del calibro di Altinier, Scotto, Minincleri, Alma ma mister Brando dovra’ dimostrare con i fatti di meritarsi la panchina biancorossa lasciata da un capo branco quale mister Morgia. Nelle categorie inferiori i mister hanno ancora un importanza notevole rispetto a categorie come la Serie A nelle quali sono gestori di risorse piu’ che Allenatori nel vero senso della parola per cui, pur dando fiducia al neo mister, non siamo del tutto convinti di quello che è il vero “progetto biancorosso”, confidando di essere smentiti dai fatti e soprattutto dai risultati del campo, unico e vero giudice dell’operato di chi ha fatto tale scelta.



Se vogliamo trovare un fattore positivo nell’arrivo di Brando, è la speranza che l’omonimo di Marlon, abbia migliore fortuna del suo predecessore Morgia,  quando dovra’ ballare l’ULTIMIO TANGO a ….REZZATO  ( non a Parigi…) in casa degli “amiconi ” , se riusciranno ad iscriversi al torneo visti i problemini che ultimamente sono comparsi all’orizzonte. Il burro utilizzato per la bella Maria Schneider dovrà essere utilizzato per la vendetta sportiva e non solo e quindi chi piu di  lui , con il cognome che porta, potra’ essere indicato come il miglior interprete del remake di una scena che ha reso famoso il capolavoro di Bertolucci.