Pedrazzini: "Il calcio ha valori che vanno oltre il campo. Dobbiamo agire come sistema, collaborando"

“La nostra attività si focalizza per ovvie ragioni sulla pratica sportiva, ma quello del calcio è un mondo che va oltre allenamenti e partite perché fa dell’attività educativa e sociale utile a tutti, nei singoli territori come in intere province, regioni e a livello nazionale. È giusto competere in campo, ma dobbiamo imparare sempre di più a collaborare fuori”.

È con queste parole che il presidente del Comitato Regionale della Lombardia, Sergio Pedrazzini, si è espresso al Galà del Calcio organizzato dalla delegazione di Mantova della Figc. A Villa Schiarino, a Porto Mantovano, è arrivato un messaggio forte e chiaro al movimento virgiliano, che si estende a tutta la Lombardia: “Abbiamo tutti bisogno l’uno dell’altro. Cercare il miglioramento, la vittoria e il superamento del rivale è la base dello sport, ma quando l’avversario viene sul nostro campo è ospite, e come tale va trattato. Il calcio dilettantistico deve basarsi su un sistema di collaborazioni tra società. Servono sinergie a 360 gradi con la delegazione, con gli arbitri, con il settore giovanile scolastico. Siamo tutti seduti a un tavolo comune. C’è posto per tutti, tranne per chi vive il calcio come sfogo, occasione di lite e odio”.

Pedrazzini ha sottolineato il grande potenziale del panorama dilettantistico, un sistema che in futuro dovrà intrecciare sempre più la sua azione con il mondo dell’impresa per fini virtuosi. “Lo sponsor amico non può più essere il futuro, anche se per anni ha sostenuto l’attività delle società di ogni livello. Lo dice Agenda 2030, ma anche le riforme che inseriranno, per le aziende, l’obbligo di riservare una voce di bilancio in favore del sostegno ad attività sociali. La base del calcio, che svolge un’attività sociale immensa, ne beneficerà, ma dovremo essere tutti uniti perché è insieme che siamo forti costituendo un autentico patrimonio sociale che non ha eguali in Italia, fatto da un milione e 112mila ragazzi e ragazze tesserati, accompagnate da 5-6 milioni di persone coinvolte direttamente da questo tipo di attività. In futuro dovremo essere una sola squadra al fine di poter stare in piedi ma non solo, camminando spediti ed educando attraverso il calcio, che è la missione più nobile e importante di questo sport”.

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