Pericoloso pareggio casalingo per il Mantova

Pericoloso mezzo passo falso casalingo per il Mantova che si è visto inopinatamente fermare sul pari da uno  Vigor Carpaneto  apparso veramente poca cosa. E l’incosistenza degli avversari acuisce il rammarico per due punti persi nella lotta per il primato, con l’inseguitrice Fiorenzuola ora a soli tre punti (quando non piu’ tardi di due settimane fa era a ben 7 punti..). Eppure la gara non era iniziata male, con il vantaggio biancorosso concretizzatosi dopo soli otto minuti grazie ad un autorete di Bruno che, per ostacolare un biancorosso, ha insaccato alle spalle del proprio portiere sugli sviluppi di un calcio d’angolo. A questo punto , con un vantaggio a favore e vista l’inconsistenza avversaria, era lecito aspettarsi una gara tutta in discesa ed il conseguente  calcio spettacolo spesso sottolineato nel girone di andata dalla dirigenza biancorossa ed in alcuni casi effettivamente realizzato dai biancorossi, ma ieri  la squadra è apparsa decisamente sotto tono, fallendo sì alcune occasioni per il raddoppio tra le quali una clamorosa con il neo -acquisto Anastasia, ma non sfoderando le solite ariose manovre che siamo stati abituati a vedere. Anche mister Brando ci ha messo del suo, con sostituzioni apparse ai piu’ cervellotiche, facendo “rinculare” la propria squadra nell’ultimo quarto d’ora di gara, permettendo ai piacentini di prendere campo , pur senza creare grandi pericoli. Il danno i biancorossi se lo sono cercati da soli quando, a trenta secondi dalla fine il neo entrato biancorosso Pavan , per far rialzare un compagno colpito duro, ha spedito il fallo laterale volontariamente la sfera, ma non lontano dalla propria area di rigore come dovrebbe fare chi è “scafato” del mestiere. I poco sportivi , ma non biasimabili più di tanto piacentini, non hanno restituito il pallone ai biancorossi ed anzi hanno realizzato la rete del pareggio a tempo scaduto tra la rabbia del DS Righi e dei biancorossi.

Commento finale :  il Mantova questo campionato lo potra’ perdere solo da se, visto lo scarso livello delle avversarie, ma tutti a partire dalla societa’ dal mister dovranno fare un bell’esame di coscienza, perchè un fallimento sportivo anche quest’anno non potrà essere perdonato a nessuno. Sarà opportuno che anche la dirigenza cresca nei rapporti esterni perchè non è stato certamente un bel vedere, negarsi alle interviste post-partita agli inviati sul campo di Sportitalia che stavano facendo il proprio lavoro. La serieta’ di una società la si nota anche in questi piccoli fattori….meditate gente.