Pioggia e campi da gioco ormai al limite… Soluzioni? Parliamone

Il maltempo delle ultime settimane con i campi di allenamento e di gioco letteralmente sommersi dalla pioggia e dal fango, ha posto in evidenza quella che da troppi anni risulta essere una falla nelle strutture di gioco presenti in provincia, contrariamente a quando invece succede nelle limitrofe province di Brescia, Bergamo e Modena: la mancanza in quasi tutte le localita’ della provincia di almeno un campo di allenamento in sintetico che, se presente nelle strutture con piu’ campi di gioco, permetterebbe il salvataggio dei campi in erba riducendone la distruzione, consentendo nel contempo alle societa’ dilettantistiche e non di procedere comunque con le fasi di allenamento previste senza interruzioni o limitazioni di sorta.

Ma qui ci casca l’asino.. Se è vero quanto sopra specificato, è altrettanto vero che stranamente nella nostra provincia, tranne pochi casi vedasi Volta Mantovana, Cerlongo, Castelgoffredo ,Castiglione, Porto, Fossato ( casualmente …forse… quasi tutti a ridosso delle province piu’ evolute in termini di strutture) i campi di gioco dedicati al calcio sono tutti in erba naturale , chiaramente sottoposti a stress per il largo utilizzo e destinati quindi a diventare vere e proprie pozzanghere fangose. E’ evidente che le societa’ sportive NON POSSONO ne devono sobbarcarsi nella maggioranza dei casi un costo troppo elevato per le proprie già limitate casse, ma sono i Comuni che dovrebbero prendere l’iniziativa di assumersi il compito e l’onere di assumere adeguati finanziamenti agevolati (ESISTENTI) presso il Credito Sportivo, per un attivita’ che ricordiamo diventa sociale a livello locale viste le centinaia di bambini che frequentano i campi di gioco della provincia. Se pensiamo a puro titolo di esempio che il Comune del capoluogo, sbandierando a destra e manca il motto “ Mantova Citta’ dello Sport” ha preferito investire negli scorsi anni centinaia di migliaia di euro in progetti che di sociale avevano ben poco, vedasi Arcipelago di OCNO ( qualcuno lo ricorda????), invece di iniziare a progettare su almeno uno dei campi comunali una struttura sintetica, mantenendo una situazione da inizi del secolo scorso, abbiamo la conferma che purtroppo la lungimiranza sportiva a livello di strutture lascia quantomeno a desiderare a livello politico e che l’attenzione verso il fenomeno sportivo si ha quando qualche societa’ ottiene successi ma SOLO PER MERITI PROPRI.

 

Lungi da noi creare una polemica politica che non ci compete , ne tanto meno fare propaganda spiccia per questo o quel politico, vorremmo avere il piacere di essere smentiti dai fatti dai vari amministratori locali, i quali devono capire che lo sport ed il calcio nella fattispecie, a livello locale e dilettantistico sono uno strumento per creare aggregazione tra i giovani, evitando loro di vivere il calcio virtuale da salotto della Playstation. Certo devono esserci le strutture adeguate almeno in parte alle esigenze di un mondo sportivo che galoppa sia a livello tecnico che strutturale. Di campi sportivi “patate” ne abbiamo a bizzeffe, ma questo non è quello che chiedono le nuove generazioni sia di atleti che di dirigenti il piu’ delle volte ricordiamo volontari. C’è il rischio , che già inizia a manifestarsi con la riduzione a livello giovanile di molte squadre, che tutto finisca e che i nostri ragazzi vivano piu’ un calcio virtuale che agonistico oppure che destinino, e sarebbe il male minore, le proprie attenzioni a sport nei quali le strutture di gioco non mancano.

SE NE PARLERA’  MERCOLEDI 27 NOVEMBRE alle ore 10 nella Sala degli Stemmi del Comune di Mantova

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