I ripescaggi dalla Serie D si faranno ? Forse si , forse no..

E’  di questi giorni la notizia , trapelata da fonti decisamente attendibili, che con ogni probabilita’i ripescaggi dalla Serie D verso la Lega Pro non verranno effettuati, ma attenzione: non per ridurre le squadre della Lega Pro, ma bensi per dare spazio alle cosiddette squadra B di formazioni di alto livello partecipanti alla Serie A nazionale.

Riportiamo di seguito quanto scritto su TUTTOC  (Fonte )

Michele Criscitiello, direttore di TuttoMercatoWeb e noto conduttore della TV  dello sport SportItalia, nel suo editoriale ha parlato anche di Serie C: “Chi lotta per non retrocedere dalla C alla D pensa: vabbè tanto anche se scendo con tutte quelle che falliranno sarò ripescato. Quelle che in D non arriveranno prime, pensano: vado a fare i play off e poi chiedo il ripescaggio. In D, invece, siamo all’assurdità: si lotta per fare i play off ma anche se li vinci stai bello e beato a casa tua. Come tutti gli anni, perché poi devi mettere 350.000 a fondo perduto, oltre l’scrizione per partecipare al campionato di serie C. Quest’anno, forse, neanche quello. Perché, stando alle indiscrezioni, Gravina ha deciso di bloccare i ripescaggi ma vorrebbe comunque tornare a 60. Come farà? Sinceramente non lo sappiamo ma un uccellino ci ha raccontato che i ripescaggi non ci saranno e, in C, saranno ammesse 7 squadre B con licenze di serie A. Ovvero 7 club di A potranno fare le seconde squadre per partecipare alla Lega Pro. Già dal prossimo anno? Nella testa di Gravina sì. Rivoluzione immediata e più spazio alle società facoltose per evitare casi come Vicenza, Modena ed Arezzo. Gravina ha idee, anche belle. Deve, però, passare ai fatti altrimenti anche lui sarà etichettato come quello delle parole al vento. La C ha bisogno di riforme e di equilibrio economico. In basso, invece, c’è bisogno di una ristrutturazione dei campionati di serie D per evitare che i campionati siano già finiti a febbraio per 15 squadre su 18”. 

Un opinione sicuramente interessante e che dimostra estrema competenza e lungimiranza del giornalista e direttore Criscitiello. probabilmente chi sta nelle camere dei bottoni attualmente non ha grande competenza o propensione al cambiamento RADICALE per prendere decisioni di un certo tipo:  infatti il nostro calcio, a tutti i livelli  soprattutto per “merito” della  Nazionale, risulta tra i piu’ in declino sia a livello di spettatori che  di risultati , anche se fortunatamente alcune formazioni di Club stanno tenendo in alto la bandiera tricolore nelle competizioni Europee.

Ma il calcio non si fa sono con i “Colossi” cari signori, si fa anche con le migliaia di spettatori delle categoria minori, con migliaia di atleti che per demeriti o sfortuna non riescono a calcare i campi di San Siro, del San Paolo o dell’Olimpico. Questo fattore nessuno lo deve MAI dimenticare.