Boca Juniors-Voltesi ripartirà dal 20’, minuto esatto della sospensione: il Giudice Sportivo provinciale si è così espresso in merito al caso che ha scosso lo scorso weekend dilettantistico.
Ma riavvolgiamo il nastro. Domenica, a Carbonara Po, il team collinare si porta in vantaggio con la rete di Delmenico. Dopo la rete accordata l’attaccante di casa Straziota si porta, protestando, nei pressi del direttore di gara: volano parole grosse, inizialmente, cui segue un petto contro petto che porta l’arbitro ad indietreggiare di un paio di metri. A questo punto la giacchetta nera (il sig. Mihai Alexandru Savin della sezione di Mantova) reputa non vi siano più le condizioni per poter proseguire la sfida e sospende definitivamente la gara. Chi si aspettava, lo 0-3 rimarrà deluso.
Le motivazioni della decisione le riportiamo qui sotto nell’estratto del comunicato 44 provinciale: “Osserva questo GS che perchè le gare possano subire interruzioni conclusive nel corso del loro svolgimento, a causa di violenze o intimidazioni gravi (da parte di calciatori o tesserati, o degli spettatori) è necessario che questi abbiano posto in serio pericolo l’incolumità degli ufficiali di gara (o dei calciatori o di altri tesserati delle società partecipanti alla competizione) ed occorre altresì che l’arbitro non sia stato in grado di fronteggiare le turbolenze ed abbia verificato l’impossibilità di giungere alla conclusione “fisiologica” della gara, dopo aver ricorso a tutti i mezzi in suo potere (art. 64 NOIF).
La ricostruzione dei fatti verificatisi nel corso della gara e le circostanze descritte dall’arbitro nel rapporto rendono evidente, sulla base della consolidata Giurisprudenza Sportiva, come sia venuta a configurarsi una fattispecie sostanziale che deve essere fronteggiata attraverso la ripetizione della gara secondo la norma posta dall’ art. 10 comma 5 lett.c CGS.
Tale decisione è stata già più volte supportata in passato dalla Giurisprudenza Sportiva che in casi analoghi ha stabilito “nel caso in cui la direzione tecnica della gara venga turbata momentaneamente da proteste o da atteggiamenti ribelli e indisciplinati di calciatori o di altri tesserati durante lo svolgimento del giuoco, il decretare la fine anticipata della competizione, ovvero la sua prosecuzione fittizia non corrisponde ad una reale situazione di pericolo e si rileva come proiezione di uno stato d’animo dell’arbitro esageratamente preoccupato o timoroso”. Gli atti ufficiali affermano inequivocabilmente che in effetti l’arbitro non si è avvalso dei poteri di cui all’art. 64 nr. 1 Noif, non ha fronteggiato le turbolenze e non ha neppure tentato, in qualche modo, di terminare la gara.
Per quanto sopra si dispone per la ripetizione della gara a data da destinarsi a cura della Delegazione Provinciale di Mantova dal momento dell’interruzione”.
Il giocatore Straziota è stato squalificato sino al prossimo 31 maggio, un mese invece al dirigente La Fata che, nel concitato momento, ha tentato di entrare nello spogliatoio dell’arbitro contro la sua volontà. Sempre in questa categoria decimata la capolista Moglia che, nel prossimo turno a Castellucchio, dovrà fare a meno oltre a Mister Mutti, di Carra, Pinotti e Santosuosso.
Negli Allievi Under 17, infine, pagano a caro prezzo il finale amaro del “Migliaretto” gli asolani Carantani e Pistoni, appiedati per tre giornate ciascuno.
G.L.
