Roberto Sandrini (Asola): "Con convinzione e umiltà possiamo dire la nostra per la promozione"

Tre stagioni da calciatore, le ultime di una lunga e brillantissima carriera, e subito dopo la nuova avventura da direttore sportivo su proposta del patron Massimo Tozzo: per Roberto Sandrini, classe 1984, quella da poco iniziata è la settima annata nelle file dell’Asola.

 

FAMIGLIA NERAZZURRA

“In famiglia siamo tutti interisti -sorride Roberto- compreso mio figlio Mattia. Tutti cuori nerazzurri tranne mia madre che è juventina e non si perde mai una partita dell’Asola”.

 

FUORI DAL CAMPO

“Nella vita -racconta il diesse biancorosso- sono agente di commercio per un’azienda che produce macchine agricole e quindi spesso nel weekend partecipo a fiere ed eventi di settore in giro per l’Italia. Gli impegni lavorativi unitamente al Covid hanno influito sulla mia scelta di appendere le scarpe al chiodo nel 2021”.

 

DALLA CREMONESE ALL’ASOLA

“Sono nato centrocampista -ricorda Sandrini- e ho praticamente sempre giocato da mezzala per poi passare nella parte finale a mediano davanti alla difesa. Ho esordito in Prima squadra nella Cremonese all’età di 17 anni, in Serie C2 contro la Pro Sesto. Nella seconda stagione in grigiorosso abbiamo conquistato la promozione in C1 dopodiché sono passato al Fiorenzuola in Serie D e fare rientro alla base a Cremona. Nel frattempo la squadra era salita in Serie B ma dopo poche giornate sono sceso di nuovo in D nel Palazzolo. Successivamente il patron della Castellana Bruno Bompieri mi ha portato a Castel Goffredo dove sono rimasto due campionati e nel 2005/06 abbiamo affrontato il Cervia del reality show ‘Campioni’. Dopo Pizzighettone (C2) e Rodengo Saiano (due anni in Lega Pro), sono arrivato al Castiglione targato Sterilgarda con cui abbiamo fatto lo storico salto in Lega Pro nel 2011/12. Qui ho conosciuto Mister Roberto Crotti che ho seguito per tre anni al Caravaggio prima di spostarmi in provincia di Piacenza al Carpaneto Piacentino dove ho vinto il campionato di Eccellenza. E infine il triennio stupendo vissuto all’Asola che mi ha consentito di rimanere vicino a casa, anche perché nel frattempo sono diventato padre”.

 

DIETRO LA SCRIVANIA

“Il presidente Tozzo -spiega il direttore sportivo dell’Asola- mi ha proposto questo ruolo che ho accettato con piacere ed entusiasmo, anche se la partita vista in tribuna è un’autentica sofferenza perché non puoi fare nulla per cambiare le cose. Da calciatore era decisamente meglio perché non avevo il tempo di pensare e potevo fare qualcosa di concreto per aiutare la squadra. A parte questo, l’esperienza maturata in tanti anni la sto mettendo al servizio dei ragazzi soprattutto dal punto di vista psicologico e caratteriale. Quando vedo un giovane demoralizzato perché magari è rimasto in panchina, credo che la cosa fondamentale sia rincuorarlo e farlo sentire importante. Mister Crotti è stato per me un maestro da questo punto di vista e ritengo che Mister Mauro Franzini gli si avvicini parecchio, oltre a essere un tecnico molto preparato con cui abbiamo instaurato un bel rapporto”.

 

PROMOZIONE 2024/25

“Questa squadra -conclude Sandrini- gioca insieme da tre anni ed è un gruppo formato principalmente da uomini prima ancora che calciatori e credo che sia stata una scelta azzeccata. Abbiamo ripetutamente sfiorato la promozione nelle ultime stagioni e naturalmente l’obiettivo è quello di centrarla quest’anno, in quanto possiamo giocarcela con tutti compresa la favoritissima Pavonese. Abbiamo allestito una rosa ancora più competitiva, anche per quanto riguarda le ‘quote’, grazie agli innesti di Coppiardi, Cherubini, Nouioura e Grazioli. Purtroppo domenica scorsa, nei negli ultimi minuti contro la Verolese abbiamo gettato alle ortiche tre punti che avremmo ampiamente meritato e non nascondo che mi brucia ancora adesso. Comunque sono convinto che una sconfitta del genere possa essere salutare in chiave futura e ne faremo certamente tesoro come abbiamo già dimostrato mercoledì sera in Coppa Italia. Per essere protagonisti in questo campionato dove le differenze sono minime e basta pochissimo per vanificare tutti gli sforzi, bisogna scendere in campo con la convinzione di essere forti e l’umiltà di lottare su ogni pallone come se fossimo all’ultima spiaggia”.

S.A.

condividi
Ultime notizie
 
 
Mantova da impazzire, Lazio ko all'Olimpico con le reti di Ruocco e Cajazzo (2-0)
Agosto 16,2026
 
 
Promozione Girone F: ecco il calendario 2026/27, debuttano in casa Asola e Governolese, Dinamo Gonzaga in trasferta
Agosto 15,2026
 
 
Eccellenza Girone C: ufficiale il calendario 2026/27, esordio fuoricasa per le mantovane
Agosto 15,2026
 
 
Coppa Italia Lazio-Mantova: domani sera maxischermo al Circolo Canottieri Mincio
Agosto 15,2026
 
 
FC Castiglione ha fatto cinquina contro l’Union Team Marmirolo (5-1)
Agosto 14,2026
 
 
L'Asola pareggia nell'importante test sul campo del Colorno (1-1)
Agosto 14,2026
 
 
Coppa Italia Frecciarossa: Lazio-Mantova sarà diretta da Giuseppe Mucera di Palermo
Agosto 14,2026
 
 
Primavera 2 del Mantova ko in amichevole con l'Under 18 del Parma (0-4)
Agosto 14,2026
 
 
US Governolese: sabato 29 agosto la grande inaugurazione di "Cà di Pirati"
Agosto 14,2026
 
 
Zaniboni risponde a Bellini, finisce 1-1 fra Sporting Castellana e Governolese
Agosto 13,2026
 
 
Il grande doppio ex Dino Zoff: "Spero che il Mantova dia una buona immagine di sé"
Agosto 13,2026
 
 
Terza Categoria: sono quattro i club mantovani nel Girone B cremonese
Agosto 12,2026
 
 
Casalromano: semaforo verde per la preparazione precampionato 2026/27
Agosto 12,2026
 
 
Ostiglia 1908: é iniziata la preparazione per la stagione 2026/27
Agosto 12,2026
 
 
Mantova 1911: ufficiale l'arrivo in prestito del centrocampista Jean-Pierre Longonda
Agosto 12,2026
 
 
Mantova 1911: Filippo Vesentini operato stamattina alla clavicola sinistra, intervento ok
Agosto 11,2026