Carol Savazzi (Mantova Women): "Un sogno essere prime in classifica, ce la giocheremo con tutti fino in fondo"

Quando pensi a Carol Savazzi, la prima domanda nasce spontanea sul nome di battesimo: non sarà mica legato a una celebre top model e attrice americana che in quel periodo imperversava sulle passerelle e le riviste di tutto il mondo? “Sono nata a Viadana il 12 marzo 1990 e in quel periodo a mia madre piacevano i film di Carol Alt…per questo mi ha chiamata così”.

 

LA CARRIERA

“Ho tirato i primi calci -prosegue- all’età di 7 anni giocando con i maschietti, ho sempre avuto il debole per il pallone e fino a 15 anni ho giocato nel mio paese, Sabbioneta. Poi ho fatto due stagioni a Mantova e ho preso un anno sabbatico prima di dedicarmi al Calcio a 5. Se sono tornata a giocare a 11 lo devo a mia sorella Sara che mi ha convinta e insieme abbiamo fatto due anni al l’Atletico Mantova e poi le ultime tre al Casalmartino, ora Mantova Women”. “Attualmente -conclude la maggiore delle Savazzi Sisters– vivo da sola a Bozzolo dove lavoro come dipendente inaugurazione stamperia e anche se ho trequarti d’ora di strada per andare ad allenarmi, la passione è più forte di tutto. Anche se devo ammettere che a livello professionistico conosco poco o nulla, a parte qualche partita del Mantova vissuta allo stadio Martelli oppure dell’Italia vista in tivù con gli amici”.

 

RISULTATO STORICO

“Domenica scorsa -racconta Carol– è stato un sogno: il mio gol, la vittoria e il primo posto in classifica. A fine partita io e le mie compagne eravamo al settimo cielo dalla felicità quando è giunta la conferma della sconfitta del Pro Palazzolo e che lo avevamo raggiunto in vetta. Ce lo meritiamo per tutto ciò che abbiamo fatto in questi anni e perché siamo davvero una bella squadra, un grande gruppo nel quale mi trovo a meraviglia in qualità di veterana. Le ragazze sono giovani e hanno tanta voglia di imparare e questo rappresenta per me uno stimolo in più per migliorarmi”. “L’entusiasmo è alle stelle -prosegue- com’è normale che sia ma sono sicura che non sarà controproducente perché sia in allenamento che in partita stiamo mettendo in campo la giusta carica per affrontare ogni avversario come fosse il primo in classifica. Comunque sia, non abbiamo fatto ancora nulla e dobbiamo tenere i piedi per terra e continuare su questa strada per provare a rimanere dove siamo il più a lungo possibile e almeno nelle prime tre posizioni. Tanti pronosticano il Como 1907 come vincitore, io non sono d’accordo: il Pro Palazzolo resta la numero uno e ho ancora il dente avvelenato per lo 0-3 dell’andata quando ci siamo espresse al di sotto delle nostre possibilità. Forse c’è stato troppo timore reverenziale nei loro confronti, cosa che non deve ripetersi nella gara di ritorno che arriverà presto e non vedo l’ora di giocare”.

 

STAGIONE 2024/25

“L’armonia -spiega la numero 3 biancorossa– che regna fra di noi è la nostra arma vincente: siamo molto unite sia dentro che fuori dal campo e questa fiducia reciproca si vede e si sente durante le partite e i risultati ci stanno dando ragione. Ormai conosciamo alla perfezione i movimenti di ciascuna di noi ed è per questo che riusciamo ad andare in rete con tante giocatrici diverse. Direi che il primo posto sia merito anche del nostro allenatore Stefano Gemelli che sta dimostrando di essere un tecnico molto preparato dal punto di vista tecnico-tattico e bravissimo nella gestione del gruppo: sa insegnare calcio, cambiare i ruoli alle giocatrici e soprattutto toccare i tasti giusti per motivare ognuna di noi”. “Quello contro il Fiammamonza -conclude- è stato il mio quinto gol e spero di poter arrivare in doppia cifra, ma ciò che conta è il bene della squadra e speriamo di continuare a essere protagoniste”.

Stefano Aloe

 

 

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