Lorenzo Bedani (Soave): "Campionato aperto a tante squadre, vincerà chi sbaglierà di meno"

Nel campionato più incerto e più interessante del panorama mantovano, ovvero il Girone N di Seconda categoria, nel tourbillon di avvicendamenti al vertice della classifica, è spuntato il Fattore LB. Ovvero Lorenzo Bedani, attaccante classe 1997 del Soave, la società del suo paese tornata in testa alla classifica dopo il successo di domenica scorsa nel big match contro il Segnate. “Nel girone d’andata -ricorda- ho segnato soltanto un gol e ora ne ho già fatti quattro in altrettante partite del girone di ritorno. Direi che sono state tutte segnature giunte a coronamento di belle azioni di squadra e che in questo momento ho finalizzato io, come nella prima parte del campionato aveva fatto Spena. Speriamo di continuare così”.

 

 

STAGIONE 2024/25

“In estate -sottolinea Bedani– la favorita numero uno era la Dinamo Gonzaga che ha allestito uno squadrone, con elementi di categoria superiore e credo che questo ruolo le spetti ancora adesso. Sinceramente, non mi sarei aspettato una lotta così aperta con tante squadre coinvolte e invece questo campionato si è rivelato più competitivo delle previsioni. Ogni domenica si può perdere e vincere contro chiunque, come d’altronde è successo a noi nel girone d’andata in cui abbiamo perso dei punti importanti contro avversari sulla carta inferiori. Chi riuscirà a sbagliare meno, alla fine la spunterà”.

 

SPORTING CLUB & SOAVE

“Ho militato -racconta la punta del Soave– per quattro stagioni allo Sporting Club dove abbiamo fatto una finale play-off nel 2016, poi fatto il salto di categoria l’anno successivo e mantenuto la Promozione ai play-out nel 2018. In seguito, sia per trovare maggiore spazio sia per motivi di studio, ho preferito tornare a giocare nel mio paese e in questi anni abbiamo vinto il campionato di Terza, poi l’anno scorso abbiamo sfiorato i play-off ore un punto e quest’anno siamo in corsa per la vittoria”.

 

 

FUORI DAL CAMPO

“Sto per conseguire -conclude- la laurea magistrale in Scienze Motorie, lavoro come personal trainer e il poco tempo libero che mi rimane lo dedico alla mia ragazza e agli amici. La passione per il calcio è nata da bambino e me l’ha trasmessa mio padre che ha sempre giocato e continua a farlo ancora oggi. Non ho un modello di calciatore cui ispirarmi e la mia squadra del cuore è la Juventus”.

Stefano Aloe

 

 

 

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