Domenica scorsa la vittoria forse più importante della stagione, sul campo di un temibile competitor come l’Atletico Castiglione: per la Villimpentese di Mister Gerardo Ciccone non poteva esserci miglior viatico, in vista del rush finale del Girone N di Seconda Categoria che si conferma il campionato più avvincente del panorama mantovano.
STAGIONE 2025/26
“In estate ci davano per favoriti -sottolinea- ma in realtà il nostro obiettivo era arrivare nelle prime tre posizioni. All’inizio abbiamo avuto difficoltà nell’assemblare una rosa formata da tanti calciatori nuovi e poi da novembre siamo riusciti a ridurre il gap nei confronti della testa della classifica. Contro l’Atletico Castiglione è stata la nostra migliore prestazione, contro una grande squadra e nonostante lo scarso feeling con il campo sintetico. Il Moglia è primo e quindi può permettersi di sbagliare qualcosa mentre noi no e siamo consapevoli che un nostro passo falso chiederebbe ogni discorso”. “Saranno decisive -aggiunge Mister Ciccone- le tre giornate prima di Pasqua nelle quali affronteremo New Castellucchio, Soave e Borgo Virgilio che la settimana successiva giocheranno proprio contro il Moglia. Il calendario presenta lo stesso coefficiente di difficoltà e vedremo chi la spunterà. Se non dovessimo farcela, cercheremo di arrivare ai play-off da secondi in classifica per avere il vantaggio del fattore campo, visto che quest’anno in casa non abbiamo mai perso”.
LA CARRIERA
“Ho iniziato –racconta Mister Ciccone– nelle giovanili del Chiasso e quando ci siamo trasferiti in provincia di Mantova ho militato nel vivaio della Mantovana Junior e del Sant’Egidio. A livello di Prima squadra, ho giocato nel Virgilio a parte una stagione alla Villimpentese. L’idea di fare l’allenatore è nata quando Marco Marocchi mi chiese di dare loro una mano con i ragazzini del Sant’Egidio e poi sono passato alle giovanili del Virgilio, partendo dai Piccoli Amici fino a guidare la Prima squadra. La mia soddisfazione più grande è stata quella di far esordire in Prima squadra tanti elementi che avevano iniziato con me come Piccoli Amici”. “Sono alla Villimpentese -prosegue- da circa sette anni, da quando abbiamo vinto il campionato di Terza e poi è scoppiato il Covid. Da neopromossi in Seconda siamo giunti al terzo posto e nel 2022/23 abbiamo centrato la promozione in Prima, dove siamo approdati ai play-off e poi retrocessi l’anno passato. Da allenatore sento maggiormente la tensione rispetto a quando ero calciatore e mi piace particolarmente chi cura la fase difensiva: i miei tecnici preferiti, infatti, sono Mourinho, Allegri e Simeone”.
NELLA VITA PRIVATA
“Sono nato –conclude il tecnico della Villimpentese– a Como il 21 dicembre 1979 e nei primi anni ho vissuto in Svizzera, vicino a Lugano. Poi mio padre dovette trasferirsi in provincia di Mantova per motivi di lavoro e praticamente da allora sono residente a Cerese di Borgo Virgilio. Attualmente vivo con mia moglie Chiara e mio figlio Giovanni di cinque anni, sono impiegato all’ASST di Via Trento a Mantova e dopo la laurea in Scienze della Comunicazione collaboro da anni con la Gazzetta di Mantova. Il mio hobby preferito è il tennis e sono tifoso interista grazie a mio zio che negli Anni 80 mi portò per la prima volta a San Siro a vedere Inter-Avellino”.
S.A.
