Ringraziando i colleghi della rivista Puntero, pubblichiamo questa toccante storia, ai più sconosciuta, raccontata dal nostro collaboratore Alberto Sogliani.
“Il 28 maggio 1974 Bartolomeo Talenti si trova nel centro di Brescia per sbrigare delle pratiche previdenziali presso gli uffici dell’INPS. Ha cinquantacinque anni e lavora come artigiano armaiolo. Alle sue spalle una parentesi nel calcio professionistico, vissuta nei primi anni Quaranta indossando la maglia del Mantova in Serie C, prima che lo scoppio del conflitto mondiale ridimensionasse le ambizioni sportive di un’intera generazione.
Quella mattina la pioggia cade battente sulla città. Per trovare riparo, Talenti si ferma sotto i portici di Piazza della Loggia, proprio mentre è in corso una manifestazione pacifica per sensibilizzare l’opinione pubblica contro il terrorismo. Lì invita un passante a mettersi al coperto. Alle 10.12 l’esplosione di un ordigno nascosto in un cestino dei rifiuti cambia la storia del Paese. Talenti muore sul colpo facendo da scudo a quell’uomo più giovane. La sua salma verrà identificata molte ore dopo grazie al frammento di una patente”.
