Alla vigilia del raduno del neonato FC Sporting Castellana previsto per oggi pomeriggio alle 18.30 al campo sportivo di Guidizzolo, il neo vicepresidente Alessandro Novellini ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta di Mantova che riportiamo integralmente.
A un mese dall’atto di fondazione del 27 giugno scorso, il neonato FC Sporting Castellana è pronto a scattare dai blocchi di partenza per la sua prima stagione d’attività agonistica. L’ambizioso progetto, frutto della fusione di Castellana e Sporting Club, ha avuto sicuramente una figura chiave in Alessandro Novellini: residente a Castel Goffredo, per tanti anni allenatore dello Sporting Club che ha portato in Promozione e, infine, direttore sportivo e generale della società di Via Svezia. Le parti in causa non potevano trovare come garante un trait d’union più qualificato e affidabile di lui: “La nostra è stata una decisione -sottolinea- figlia di una visione che supera qualsiasi campanilismo e che vuole costruire qualcosa di importante per il nostro territorio. Dalla nuova società mi aspetto grande voglia di fare bene, di lavorare e soprattutto di dimostrare che quella della fusione è stata la scelta migliore in questo momento storico”. Dopo settimane febbrili trascorse fra carte bollate, riunioni e pastoie burocratiche, adesso finalmente la parola passa al rettangolo verde: “Dalla squadra –afferma il vicepresidente e direttore generale– mi attendo in primis di vedere gente orgogliosa di appartenere a questo progetto. L’ossatura della Castellana della passata stagione è stata confermata in blocco e completata sia da alcuni elementi dello Sporting Club che da altri nuovi arrivati dalla campagna acquisti. Abbiamo scelto persone motivate, con entusiasmo e tanta voglia di lavorare e di mettersi in mostra in una realtà importante come l’Eccellenza”. Un campionato che a settembre ripartirà con la nuova formula delle 16 squadre: “Siamo consapevoli –spiega Novellini– delle difficoltà che incontreremo ma siamo pronti ad affrontarle sotto tutti i punti di vista. L’impegno sarà massimo da parte di tutti, così come la volontà di dimostrare di essere all’altezza della categoria. La riduzione a 16 squadre rappresenta una novità importante e credo che molto dipenderà dalla composizione del girone e dal numero di club bergamaschi che saranno inseriti. Al momento è inutile fare dei pronostici, visto che il mercato è ancora aperto e tanti stanno ancora rinforzandosi”. “Di certo –aggiunge il numero 2 dello Sporting Castellana– abbiamo ben chiaro il nostro obiettivo e quale deve essere il percorso per raggiungerlo. Vogliamo restare in Eccellenza e consolidarci in questa categoria, quindi prima otterremo la salvezza e prima potremo volgere lo sguardo verso nuovi traguardi. Adesso è tempo di tornare a sudare e lavorare, convinti di aver allestito un organico competitivo e, almeno sulla carta, superiore a quello dell’ultima stagione. Poi naturalmente saranno il campo e i risultati a dirci quale sarà il nostro reale valore”.
