Mantova 1911: un guizzo di Fiori nel finale regala i primi tre punti contro il Pescara

MANTOVA-PESCARA 2-1

(30’ rig. Mancuso, 85’ Fiori – 53’ aut. Festa)

MANTOVA (4-2-3-1): Festa; Bani, Cella, Mantovani, Radaeli; Trimboli, Wieser (75’ Majer); Galuppini (68’ Bragantini), Caprini (83’ Fiori), Mancuso (83’ Falletti); Bonfanti (68’ Mensah) All. Davide Possanzini

PESCARA (3-4-2-1): Desplanches; Pellacani (73’ Giannini), Corbo, Brosco; Oliveri (88’ Berardi), Valzania, Squizzato, Dagasso; Sgarbi (88’ Meazzi), Olzer (88’ Ferrarsi); Di Nardo (71’ Merola); all. Vincenzo Vivarini

ARBITRO: Giuseppe Mucera della sezione di Palermo (Assistenti: Alessandro Lo Cicero di Brescia e Vincenzo Pedone di Reggio Calabria; IV UOMO: Federico Dionisi della sezione dell’Aquila; VAR: Paolo Silvio Mazzoleni della sezione di Bergamo; AVAR: Marco Monaldi della sezione di Macerata)

NOTE: Ammoniti: Radaelli, Mantovani, Mancuso, Bani (M); Oliveri. Corbo (P)

 

 

Il Mantova rompe il ghiaccio e nel finale vince la prima gara casalinga contro il Pescara allontanando i mugugni di un precampionato privo di successi.

 

È stata una partita scorbutica, con un Mantova che nella prima mezz’ora ha faticato a trovare varchi nella difesa della squadra abruzzese, inizialmente votata soprattutto alla fase difensiva. Alla mezz’ora i biancorossi passavano in vantaggio con un rigore concesso al Var dall’arbitro Mucera per un tocco di mano in area. L’ex Mancuso trasformava dagli 11 metri e dopo un paio di minuti obbligava il portiere avversario ad una grande parata per evitare il 2-0.

 

All’inizio della ripresa il Pescara guadagnava metri e pareggiava subito con una cannonata di Olzer che colpiva la traversa e sbatteva sulla schiena di Festa. I biancorossi accusavano il colpo anche se con Bonfanti andavano vicini al nuovo vantaggio. Gli abruzzesi però alla lunga prendevano coraggio ed a loro volta costruivano buone occasioni per il sorpasso. Quando la gara sembrava avviata sul pareggio, il nuovo entrato Fiori raccoglieva un cross dalla destra infilando da pochi passi. A tempo scaduto poi lo stesso Fiori innescato da Bragantini con un pallonetto colpiva la traversa sfiorando la doppietta personale. Poi tripudio sotto la Curva Te.

A.S.

 

 

 

 

 

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