PALERMO-MANTOVA 5-2
(9′ Strefezza, 51′ pt rig. Palumbo, 70′ e 95′ Pohjanpalo, 88′ Johnsen – 52′ Ruocco, 55′ Kouda)
PALERMO: Fortin, Cassandro, Magnani (60′ Peda), Barba, Bozzolan, Gomes (73′ Segre), Estevez, Vavassori, Palumbo (60′ Hernani), Strefezza (46′ Johnsen), Gabrielloni (60′ Pohjanpalo). A disp.: Perin, Nespola, Bani, Ceccaroni, Augello, Ranocchia, Pierozzi. All.Inzaghi
MANTOVA: Bardi, Castellini, Cella, Del Lungo (77′ Tomasevic), Benaissa, Ignacchiti, Trimboli (14′ Kouda), Cajazzo (46′ Silva), Ilie, Chinetti (46′ Ruocco), Gliozzi (59′ Vlahovic). A disp: Gemello, Gasparini, Paoletti, Kospo, Keita, Marai, Longonda, Wieser. All.Modesto
ARBITRO: Di Marco di Ciampino (assistenti i sigg. Marco Belsanti di Bari e Lorenzo Giuggioli di Grosseto; VAR: sig. Marco Piccinini di Forlì)
NOTE: Ammoniti: Ilie, Gabrielloni, Ruocco. Angoli: 3 a 1. Recupero: 4′ (+ 2′) e 6′
Primo ko stagionale per il Mantova che esce a testa alta dai sedicesimi di finale contro il Palermo.
Non deve ingannare il punteggio finale 5-2, perché il match é stato aperto fino alla quarta rete dei rosanero firmata da Johnsen a due minuti dal novantesimo. In un “Renzo Barbera” che ribolliva di entusiasmo, i padroni di casa sono passati in vantaggio dopo nove minuti con un bel numero di Strefezza e poi l’ex di turno Bardi ha tenuto i biancorossi in linea di galleggiamento con due belle parate su Vavassori. Nonostante lo svantaggio e l’uscita anzitempo di capitan Trimboli per un fastidio muscolare, il Mantova é entrato sempre più in partita andando vicino al pareggio con un gran sinistro da fuori di Ignacchiti deviato in corner da Fortin.
Al tramonto dei primi quarantacinque minuti di gioco, ecco la “sliding door” della gara: proprio al 45′ Gliozzi fa 1-1 su cross di Cajazzo ma la gioia per il primo gol in biancorosso dura poco perché il VAR annulla per fuorigioco. E poco dopo, Castellini stende Vavassori in area e Palumbo dal dischetto fa 2-0.
Nella ripresa, i ragazzi di Francesco Modesto reagiscono da grande squadra e nel giro di tre minuti ristabiliscono l’equilibrio: prima con un bel destro a giro di Ruocco, al quarto centro in altrettante gare ufficiali, e poi con un tocco da biliardo di Kouda. Sulle ali dell’entusiasmo, i biancorossi si scoprono e su azione di contropiede il neo entrato Pohjanpalo riporta avanti la formazione di Filippo Inzaghi.
Nel finale, il Mantova ci prova ancora ma le reti di Johnsen e ancora di Pohjanpalo nel recupero, fissano il punteggio sul 5-2, uno score davvero troppo severo per quanto visto sul terreno di gioco. Ma che non scalfisce minimamente quanto di buono mostrato anche questa sera dai biancorossi.
