Giada Ferrari: "A Redondesco ho trovato stabilità, dobbiamo dare continuità al nostro percorso"

 

Asd Oratorio Redondesco ha concluso il suo primo anno nel campionato di Promozione femminile. Annata positiva con un gruppo giovane in continua crescita, guidato da alcune atlete di esperienza tra le quali evidenziamo la presenza di Giada Ferrari, classe ’95, con precedenti in squadre blasonate come Brescia, Feralpi Salò, Montorfano Rovato e 3Team.

 

Giada qual è il bilancio del tuo primo anno nell’Oratorio Redondesco?

“È stato un anno sicuramente impegnativo, ma molto stimolante. La sfida è stata doppia: non solo per me personalmente, ma anche per la società che si affacciava per la prima volta al calcio a 11 con una rosa molto giovane e in gran parte alla prima esperienza in questa categoria. Nonostante le difficoltà iniziali, siamo riuscite a crescere insieme come gruppo. A livello personale il mio bilancio è positivo: ho dato il massimo e, da attaccante, sono riuscita a segnare parecchi gol, contribuendo concretamente ai risultati della squadra. Questo mi rende orgogliosa e ancora più motivata per il futuro”.

 

Durante la carriera, il tuo profilo ti ha portato spesso a cambiare squadra anno dopo anno: cosa ti ha spinto a rimanere a Redondesco?

“È vero, nel corso della mia carriera ho cambiato spesso squadra anche per voglia di mettermi alla prova in contesti diversi e crescere come giocatrice, ma anche perché nel calcio femminile, purtroppo, capita spesso che una squadra esista un anno e poi sparisca quello dopo. I miei cambi non sono stati solo una scelta per crescere, ma anche una necessità dettata dalle circostanze. A Redondesco, però, ho trovato stabilità e un progetto serio. Qui non si fanno promesse inutili o troppo ambiziose: si lavora un passo alla volta, con concretezza e passione. È un approccio che apprezzo molto. Inoltre, la società mi è stata vicina in un momento delicato, come quello dell’infortunio: anche questo ha contato tanto nella mia decisione di restare. Sentirsi supportata, non solo come giocatrice ma anche come persona, fa davvero la differenza”.

 

Il 21 settembre inizierà il nuovo campionato: quali sono le prospettive per questa nuova stagione?

“Sarà sicuramente un campionato impegnativo, sia dal punto di vista fisico che logistico, considerando anche le lunghe trasferte che ci aspettano ma siamo pronte a metterci in gioco. L’obiettivo principale è dare continuità al percorso iniziato la scorsa stagione: crescere come gruppo, consolidare il lavoro fatto finora e cercare di migliorare il risultato ottenuto l’anno scorso. Sappiamo che ci sarà da faticare, ma c’è entusiasmo, voglia di fare e un progetto chiaro alle spalle. Tutto questo ci dà la giusta motivazione per affrontare al meglio questa nuova sfida”.

 

Il calcio femminile italiano sta vivendo un momento brillante con l’Italia impegnata agli Europei: che sia un nuovo impulso? Cosa ne pensi?

“Sicuramente i bei risultati delle ragazze agli Europei danno una visibilità molto positiva al movimento del calcio femminile. La speranza è che il loro cammino continui il più a lungo possibile, perché il calcio femminile in Italia è soprattutto fatto di passione e sacrificio, e quindi meritano di ottenere quanti più risultati possibili. Inoltre, spero che questo successo possa invogliare sempre più bambine a iniziare a praticare questo bellissimo sport”.

 

Da capitano cosa vorresti dire alle tue compagne di squadra?

“Quello che posso dire è di essere sempre orgogliose di far parte di questa squadra e di questo progetto. Siamo un gruppo giovane e in crescita, e ognuna di noi ha un ruolo fondamentale. Ci aspettano momenti difficili, ma anche grandi soddisfazioni se sapremo restare unite, lavorare con impegno e non mollare mai e l’anno scorso in alcune occasioni ne abbiamo avuto la prova. È importante dare sempre il massimo, supportandoci a vicenda come una vera squadra. E, soprattutto è importante ascoltare il mister perché il suo lavoro e la sua guida saranno fondamentali per farci crescere e migliorare. Solo così potremo raggiungere i nostri obiettivi e vivere una bella stagione lasciando il segno”.

M.B.

 

 

 

 

 

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