MANTOVA-AVELLINO 0-2
(62′ Missori, 85′ Favilli)
MANTOVA: Bardi, Dembélé, Cella, Castellini (76′ Marras), Maggioni (57′ Radaelli), Kouda, Wieser (80′ Falletti), Benaissa, Ruocco (57′ Buso), Bragantini, Mancuso. A disp.: Andrenacci, Vukovic, Chrysopoulos, Caprini, Marai, Paoletti, Zuccon. All.: Modesto
AVELLINO: Iannarilli, Fontanarosa (46′ Missori), Izzo, Simic, Cancellotti, Sounas, Palumbo (75′ Besaggio), Palmiero, Biasci (46′ Enrici), Russo (75′ Tutino), Patierno (67′ Favilli). A disp.: Daffara, Sala, Pandolfi, Kumi, Armellino, Le Borgne, Insigne. All.: Ballardini
ARBITRO: Calzavara di Varese (assistenti i sigg. Pasquale Capaldo di Napoli e Mattia Pascarella di Nocera Inferiore; VAR il sig. Antonio Giua di Olbia)
NOTE: Ammoniti: Dembélé. Angoli: 10 a 2. Recupero: 1′ e 5′. Spettatori 9.684 di cui 936 ospiti.
Doveva essere una giornata di festa per le celebrazioni in Curva Te per i 115 anni del club ed il ricordo dell’indimenticabile ultras Macia, è finita invece con una sconfitta che rimette in discussione la salvezza a tre turni dal termine.
Peccato perché il Mantova nel primo tempo aveva quasi dominato, tenendo il campo con ordine e sbagliando almeno tre-quattro occasioni nitide per passare in vantaggio. Poi nella ripresa il ritmo si abbassava leggermente anche per il caldo ed al primo errore, su scivolone del nuovo entrato Radaelli, l’Avellino faceva centro con un tiro dal limite.
Il gol subito era una mazzata per i biancorossi che andavano in confusione ed i cambi non sortivano l’effetto sperato. Così nel finale arrivava anche il raddoppio di Favilli che dalla sinistra pescava il “sette” alla destra di Bardi. Tutto da rifare, cominciando dalla trasferta del 25 aprile a Bolzano col Sudtirol.
A.S.
