Sermide promosso in Prima Categoria, Samuele Zambelli capocannoniere del Girone H di Seconda bolognese con la bellezza di 20 reti: stagione 2025/26 da incorniciare per il club del presidente Giovanni Massarenti. Dopo la beffa dello scorso anno in finale play-off, la formazione allenata da Michele Breveglieri si è rifatta con gli interessi riuscendo nel secondo salto di categoria in tre anni. “Inizialmente non eravamo partiti bene –sorride il bomber biancoblu– con una vittoria ma a tavolino e tre sconfitte consecutive. Ma dentro lo spogliatoio si respirava un’atmosfera magica, siamo riusciti a recuperare terreno e laurearci campioni d’inverno: in quel momento abbiamo capito che ce la potevamo fare”.
STAGIONE 2025/26
“A eccezione della finale di Coppa Emilia –racconta Zambelli– è stata un’annata perfetta e ciò che rimane più di tutto é la forza del gruppo che abbiamo creato. Prima di essere compagni di squadra, noi siamo amici e ci frequentiamo anche fuori dal campo e questo credo che abbia fatto la differenza”. “Mister Breveglieri -prosegue- é stato fantastico, il condottiero ideale arrivato nel momento più delicato ovvero dopo la sconfitta in finale dei play-off. Lui e il suo staff ci hanno aiutato a superare quella delusione, introducendo nuove metodologie di lavoro e facendoci fare quel salto di qualità di cui la squadra aveva bisogno. Durante l’anno gli allenamenti e l’impegno sono stati diversi e soprattutto abbiamo avuto le idee chiare sull’obiettivo da raggiungere fin dall’inizio. La società ci è sempre stata vicina e ha creato attorno a noi un ambiente spettacolare, con tutti gli ingredienti per fare bene”. “Ho cercato –sottolinea Zambelli– di ripagare la fiducia di tutti nel modo che conosco meglio, ovvero i gol. Quest’anno sono stati in tutto 25 fra campionato e coppa. Ne ricordo tre in particolare: il primo in casa della Persicetana all’ultimo minuto che ci ha permesso di diventare campioni d’inverno; il secondo a inizio 2026 contro la Libertas Ghepard, con il quale abbiamo rimontato da 0-2 a 2-2; il terzo con l’Athletic Valli perché ha rappresentato il passo decisivo verso la Promozione”.
LA CARRIERA
“Ho tirato i primi calci al pallone –ricorda Samuele– nella Scuola Calcio del Boca Juniors, la squadra del mio paese, poi ho fatto la trafila nelle giovanili del Mantova fino ai 12 anni. Successivamente, sono stato una stagione al Carpi proprio quando la Prima squadra é stata promossa in Serie A. Poi di nuovo al Mantova per due anni fino al fallimento della società, quindi al Legnago dove sono arrivato alla Primavera 3. Le ultime tappe sono state Nogara in Promozione, la prima parentesi al Sermide in Prima, Poggese, Quarantolese e infine nell’estate 2024 il ritorno qui”.
FUORI DAL CAMPO
“Sono nato a Pieve di Coriano –conclude il bomber biancoblu– il 16 settembre 2003 e risiedo a Carbonara di Po. Sono ortottista e nel tempo libero mi piace seguire un po’ tutti gli sport, in particolare il tennis. Provengo da una famiglia di calciofili, mio padre era portiere e ha giocato in Promozione. Sono nato attaccante con la passione per rilevanza gol ma negli anni ho ricoperto più ruoli, anche la mezzala e il trequartista, ma la mia posizione migliore rimane quella di punta centrale o esterna. Come centravanti mi piaceva Cristian Vieri anche se in verità non ho un modello cui ispirarmi”.
S.A.
