Della serie, non ci siamo fatti mancare proprio niente. Più che delibere, l’area riservata al Giudice Sportivo, nel comunicato numero 36 stagionale, è un autentico bollettino di guerra.
In Seconda categoria le società più colpite sono Casaloldo e Soave. I primi hanno pagato a caro prezzo la prestigiosa “X” in casa dell’Atletico Castiglione con 70 euro di ammenda “per reiterate frasi offensive nei confronti dell’Arbitro da parte di propri sostenitori, durante tutto il secondo tempo ed a fine gara” ma non solo: i dirigenti Merlo e Barosi saranno ai box fino al prossimo 2 marzo. I granata invece, oltre al ko amarissimo a Gazoldo con la Rapid, dovranno digerire il turno di squalifica a Giaretta, Dall’Acqua e Mens (tre uomini chiave) che non saranno dunque della prossima partita in casa della Ceresarese. In Terza sotto la lente del giudice è finita la società Sustinentese, multata di 80 euro “per avere, prima dell’inizio della gara, persona estranea, entrata sul terreno di giuoco, rivolto frasi offensive all’indirizzo dell’Arbitro e per avere propri sostenitori reiterato frasi offensive nei riguardi dell’Arbitro, durante ed a fine gara”.
Nella Juniores il parapiglia finale a Ceresara tra rossoverdi locali e Quistello ha generato due sanzioni di 100 euro ciascuna alle società e la squalifica per due turni a Bonatti del Quistello per aver, a fine gara, colpito giocatore di parte avversa. Sanzionata con 50 euro anche la Mantovana per frasi offensive rivolte all’Arbitro da parte di propri sostenitori durante tutta la durata della partita.
Il caso della settimana giunge però da Pomponesco, categoria Allievi Under 16, dove la gara, che si stava incanalando a favore del Quistello che conduceva per 0-1 a circa dieci minuti dal termine, è stata prima interrotta e poi definitivamente sospesa per mancanza di illuminazione: “dopo un’attesa di circa 30 minuti all’interno dello spogliatoio dove peraltro il sistema di illuminazione era funzionante – si legge nello stralcio -, stante il mancato ripristino del regolare funzionamento dell’illuminazione sul terreno di giuoco da parte della Società ospitante, l’Arbitro decretava la fine anticipata della gara”. Acclarata quindi la responsabilità oggettiva della società ospitante, la giustizia si è espressa per lo 0-3 a tavolino dei biancorossi che continuano così a nutrire sogni di gloria.
G.L.