Il dato: senza prenderle troppo sul serio, uno sguardo alle statistiche di questa prima metà di stagione

In ordine di mendacia, ci sono bugie, grandi bugie e statistiche. Mark Twain, uno dei tanti padri di questa citazione, non ha però mai avuto a che fare col mondo dei dilettanti del calcio, fatto di portieri che contano i minuti di imbattibilità, di attaccanti che si segnano sul taccuino tutti i gol dai tempi dei pulcini e di mister che gonfiano il petto per i dati sul possesso palla (siamo sicuri che qualcuno ha trovato il modo di conteggiarli). Chiaramente, noi di CalcioBresciano.it siamo parte integrante di questo mondo.

Senza giudicare né profetizzare, ci piace semplicemente analizzare i dati, soprattutto quando sono curiosi, rari. Arrivati al giro di boa stagionale, il termine del girone d’andata ci dà l’assist per dare un’occhiata ai numeri delle squadre bresciane che stanno navigando nelle serie dilettantistiche.

SERIE D ED ECCELLENZA Sembra un po’ essersi perso questo Ciliverghe. A Lecco arriva la terza sconfitta consecutiva, eppure la classifica è positiva e dice 6° posto. L’andata non ha consigliato grossi ragionamenti sui numeri, se non che 27 gol presi sono certamente troppi, ma è anche vero che 6 di questi sono arrivati da un unico match, quello contro il Piacenza, formazione che sta ammazzando il campionato. La prima parte di stagione sembra quindi aver costituito una solida base per provare a cambiare marcia nel ritorno.
In Eccellenza cominciamo a divertirci, anche perché le rappresentanti bresciane si moltiplicano. Castellana e Calcio dettano il passo, ma le prime bresciane sono lì, a -2 e -1. Vobarno e Rigamonti Castegnato hanno avuto statistiche quasi speculari, ma sono leggermente migliori quelle dei primi. Non solo l’attacco del Vobarno, con 27 gol, è il più prolifico del girone C, ma avendo incassato 14 reti è nella differenza reti che non ci sono paragoni, nemmeno con il Calcio, miglior difesa del campionato (6), ancorché capace di segnare poco più di una volta a partita (17). Tra le bresciane, la porta meglio difesa è quella del Vallecamonica (12), che si trova tuttavia a metà classifica. Travagliato nomen omen: penultimo a 11, nemmeno in doppia cifra coi gol, solo 2 sorrisi su 15 uscite; peggio di così solo il Forza e Costanza, che “vanta” ancora uno zero alla casella “vittorie”.

PROMOZIONE E PRIMA Il 4-0 al Casazza di domenica scorsa mette a posto le statistiche dell’Adrense, che sale a -3 dalla vetta di un girone C Promozione equilibrato. Discorso opposto per il Palazzolo, che deve sistemarsi dietro se vuole migliorare una classifica che piange, ma che si conferma molto corta: con 26 gol subiti è la peggior difesa. Nel girone D, dominato dalla Governolese, squadra con il miglior coefficiente di punti di tutti i raggruppamenti analizzati (2,66 a partita contro i 2,61 del Piacenza e i 2,6 di Verolavecchia e Toscolano), si parla comunque bresciano. Nessuna fase difensiva migliore di quella del CazzagoBornato (6 gol al passivo), nessuno più prolifico del Prevalle in zona gol (30 reti all’attivo). Peggior difesa non è quella del Navecortine ultimo in lista (31), ma quella del Real Dor (33), 11° a 16 punti.
In Prima Categoria il Pro Desenzano alza la voce. Solo il Nac Curtatone, con cui divide il girone H, ha più punti (38 a 36), ma il “plus-minus” di +24 nelle realizzazioni è da record. I 30 gol fatti (nell’F lo Juventina Covo ne dichiara 32) e i 6 subiti sono picchi di eccellenza che dicono molto della forza dei gardesani. Starebbero dominando qualunque degli altri due gironi, ma non il proprio: oltre al Nac a +2, c’è il Casalromano, che senza aver mai pareggiato si trova ad avere gli stessi 36 punti. Un braccio di ferro a 3 che durerà fino a primavera. Nel G il Valtrompia costruisce dalla difesa il suo secondo posto (9 gol incassati), simmetricamente il Borgosatollo è penultimo anche perché fatica a vedere la porta (11 gol segnati). Caso strano a Sellero: il miglior attacco (27) coincide con la peggior difesa (27), la differenza reti dà comunque zero e la classifica parla di zona playoff che si sfiora con le dita. Nel girone F guidato dal Gorle, la Capriolese ci spiega cosa significa “ottimizzare”. 22 punti, come il Sellero Novelle, meno di un gol preso a partita (13), ma solo 11 realizzati, come il Borgosatollo. Facendo i conti, ogni gol frutta 2 punti in classifica: a Capriolo sono maestri di efficienza.

SECONDA E TERZA Scendendo di categoria, è normale che le forbici si amplino e che i numeri prendano forme più tonde. Come già approfondito ieri, 2 delle 3 imbattute bresciane si trovano in Seconda: il Vs Lume, regina dei pareggi (9), mai sconfitta ma solamente quinta nel girone E, e il Verolavecchia, che invece sta mettendo tutti sotto nel girone F. I bassaioli hanno anche il miglior attacco (34), mentre la miglior difesa si trova nel D ed è quella della Cividatese: prende un gol ogni 3 partite. In Seconda si nasconde anche quella che, almeno guardando i numeri, è la squadra bresciana più in difficoltà, il Rovizza. 3 punti in 15 gare, figli non di una vittoria, bensì di 3 pareggi. E dire che 21 reti all’attivo non sono poche, il San Paolo è 5° col medesimo dato; però il Soncino ne ha prese 13, non 47…
Il primato in palloni raccolti in fondo al proprio sacco spetta tuttavia alla Juvenilia, girone C di Terza: 55, cioè 3,66 a partita. Attenzione però, perché fino a qualche giornata andava anche peggio: l’arrivo di Solomon Arewa tra i pali ha migliorato non di poco la media. Remedello e Retroscena Franciacorta detengono lo scettro di miglior attacco (41), il Villa Carcina capolista del girone A e terza bresciana ancora imbattuta quello di miglior difesa (11). L’Oratorio Lograto non ha mezze misure: 10 vittorie, 5 sconfitte, 0 pareggi e -1 dal Gottolengo padrone del girone B. Nello stesso gruppo, la Nuova Verolese è sulle non invidiabili orme del Rovizza: 5 punti ma almeno una vittoria messa a referto, una lunga serie di sconfitte ma anche una partita da recuperare. Chi conosce la neonata società, sa però che la squadra è stata costruita per far fare esperienza ai ragazzi usciti dal settore giovanile della Verolese 1911 di Promozione. Inoltre, l’impatto con la Terza è stato particolarmente traumatico, ma nel senso letterale del termine, dato che l’infermeria risulta al momento piena.

Insomma, da Verola ci ricordano di contare e divertirci con dati e statistiche, ma in ultima analisi ci consigliano di pesarli il giusto. La differenza tra lampante verità ed enorme bugia non è poi così marcata.

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